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Giappone Fosco Maraini Fondazione Cominelli

Il Giappone di Fosco Maraini

15,00 

Il Giappone di Fosco Maraini
Immagini, appunti, progetti

Fondazione Cominelli
Cisano di San Felice del Benaco
30 luglio – 2 ottobre 2016

***

“Trent’anni di studio amorevole del Giappone, del suo popolo, della sua lingua e della sua cultura sono stati una progressiva scoperta dell’unità e della continuità che sussistono sotto una superficie di confusione e mutamento”. Così scrive Fosco Maraini nel 1971, nella prefazione a Japan. Patterns of continuity (tradotto in italiano nel 2006 col titolo Giappone Mandala).
Le affinità spirituali tra il grande etnologo e orientalista fiorentino e quel lontano Paese, che proprio Maraini contribuì in modo determinante a far conoscere all’Occidente, emergono in questo catalogo nelle testimonianze delle figlie Dacia e Toni, della nipote Yoi e della seconda moglie, Mieko Namiki Maraini. […]

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Lo specchio del cervello . Perfetti-Chiappin

20,00 

Carlo Perfetti, Silvano Chiappin | Lo specchio del cervello

“Questo libro di scienza, piccolo e bello, rimarrà a lungo nella memoria come la testimonianza di un pensiero scientifico innovativo del prof. Perfetti: la mano come la mente. Il fotografo Silvano Chiappin è riuscito a fissare nelle immagini il profondo senso di quest’idea. […]

Shozo Miyamoto
Associazione Giapponese per gli Studi di Esercizio Terapeutico Conoscitivo

N.B.: una sola copia disponibile, con copertina morbida

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Mauro Staccioli. Creare scultura

20,00 

Mauro Staccioli. Creare scultura
Catalogo della mostra.  Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 19 maggio – 9 luglio 2016.

[…] “Una cosa mi preme sottolineare, e cioè l’immediatezza della comunicazione, un certo tipo di semplicità che non deve essere intesa per semplicismo; l’oggetto, la scultura, intendo che sia qualcosa di estremamente semplice e di più larga possibile lettura, pur consapevole che si deve tener conto, che è necessario tener conto (…) che ogni tipo di lettura richiede la conoscenza, il possesso dei codici”. […] “da una parte, il riferimento al mio lavoro è il rapporto uomo ambiente (…). Dall’altra parte il tentativo, l’intenzione di rendere semplice ed esplicita la formalizzazione, l’articolazione plastica del mio lavoro, delle mie ‘sculture’” […]*

* Mauro Staccioli – “Dialogo” con Gillo Dorfles, cit., p. 72.

 

 

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Da’at. I numeri della creazione. Tobia Ravà

20,00 

Da’at. I numeri della creazione. Tobia Ravà […] Per Ravà l’arte è una modalità per esprimere il proprio percorso filosofico, nel quale la creatività è avvertita come mezzo per sondare il sapere. E questo suo viatico, come si può osservare palesemente nelle sue opere, è generato da un amalgama formato, da un lato, dall’analisi della mistica ebraica e, dall’altro, dalla cognizione del sapere occidentale. Questa sua sensibile dicotomia, composta dalla matrice religiosa e culturale ebraica unitamente agli esiti della conoscenza di derivazione greca, che, in realtà, nelle sue opere si coglie in modo più velato perché più nascosta, acquisisce forza, da un lato, dal suo vissuto biografico e, dall’altro, dall’ispirazione che egli trae dallo studio dei grandi uomini del passato che lo affascinano. […]

Da Una seconda verità, testo in catalogo di Siro Perin

17% Off
Codici trascendentali. Tobia Ravà padovatobia rava codici trascendentali

Codici trascendentali. Tobia Ravà

25,00 

Catalogo della mostra di Padova, Centro culturale Altinate-San Gaetano, 12 dicembre 2013-16 febbraio 2014.

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Lacche veneziane del Settecento

12,00 

Lacche veneziane del Settecento. Una collezione. Catalogo della mostra. Padova, Palazzo Zuckermann. 20 novembre 2015 – 10 gennaio 2016. A cura di Davide Banzato e Clara Santini

[…] Per quanto copiosamente prodotti nel corso del XVIII secolo a Venezia, mobili e oggetti in lacca, nati sull’onda di un fortissimo fascino esotizzante per l’oriente che aveva coinvolto le classi più elevate, sono oggi piuttosto rari. Soprattutto specchi, accessori, oggetti da toeletta erano intimamente legati ai riti della vita di ogni giorno: con la scomparsa della civiltà che li aveva creati e spesso delle funzioni a essi connesse, anche a causa della loro fragilità, hanno subito danni, distruzioni e dispersioni. È pertanto caso eccezionale e fortunato imbattersi in una vera e propria collezione di questi piccoli capolavori, frutto di fantasia, immediatezza, freschezza. Chi con pazienza nell’arco di decenni li ha raccolti, li ha saputi preservare e ha costituito un documento della storia del gusto che tutti noi ora possiamo conoscere e godere.[…] _Dall’introduzione in catalogo di Mirella Cisotto Nalon

 

Luigi Boille incontrare luoghi luce retrospettiva galleria marchetti 2015

Luigi Boille. Per incontrare luoghi di luce

20,00 

Luigi Boille. Per incontrare luoghi di luce | Retrospettiva 1953-2015
Catalogo della mostra.  Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 15 ottobre al 5 dicembre 2015.

rigore nero museo precinema silhouettes teatri ombrerigore nero museo precinema silhouettes teatri ombre

Il rigore del nero. Absolutely Black

18,00 

Il rigore del nero. Absolutely Black. Un percorso originale alla scoperta del Teatro delle Ombre, delle silhouettes e della rappresentazione delle immagini prima della “scoperta” del movimento.

fascino discreto stereoscopia museo precinema 3dfascino discreto stereoscopia museo precinema 3d

Il fascino discreto della stereoscopia

25,00 

Il fascino discreto della stereoscopia. La stereoscopia, conosciuta anche come la tecnica per creare immagini tridimensionali, affonda le sue radici nella seconda metà del Cinquecento. Tuttavia, è solo all’inizio del XIX secolo che questa tecnica comincia a prendere forma concreta. Fu lo scienziato inglese Charles Wheatstone a brevettare il primo stereoscopio a specchi. Utilizzando una coppia di disegni riflessi da due specchi, Wheatstone riuscì a creare una visione tridimensionale. Nonostante l’innovazione, il dispositivo non ottenne un grande successo iniziale a causa della sua complessità e ingombro.

Il teatro d’ombre a Parigi (1886 – 1914)Il teatro d’ombre a Parigi (1886 – 1914) silhouette

Il teatro d’ombre a Parigi (1886 – 1914)

18,00 

Il teatro d’ombre a Parigi (1886 – 1914). Preziosa testimonianza della mostra dedicata al Teatro d’Ombre Francesi e della collezione di ombre donate alla Collezione Minici Zotti, ricca di quinte, lanterne, scene dipinte, e 70 sagome di zinco intagliate a mano, risalenti alla fine dell’800, quando Parigi impazziva per gli spettacoli d’ombre del celebre cabaret Le Chat Noir di Rodolphe Salis, frequentato da artisti e bohemien e destinato a dominare per un ventennio la scena culturale parigina.

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PhotoGraphicPedia. Angelo Maggi

40,00 

PhotoGraphicPedia. Angelo Maggi. Un escursus enciclopedico tra arte e fotografia ottocentesca, fra tecnica, tecnologia e fonti iconografiche, alla ricerca dei nuovi codici visivi nati dopo il 1839, grazie all’invenzione di Daguerre, assimilati in seguito anche dai protagonisti della grafica del XX secolo.

352 pagine illustrate a colori, stampate ad arte su carta patinata di pregio, rilegate in brossura cucita con alette.

alternanze instabili ennio chiggio arte programmata cineticaPlace holder

Ennio Ludovico Chiggio

15,00 

Ennio Ludovico Chiggio, Alternanze instabili.  catalogo della mostra alla Galleria 10 A.M.ART di Milano. L’Arte Programmata e Ottico-Cinetica in una mostra dedicata a un esponente di punta di questa tendenza artistica in Italia: Ennio Ludovico Chiggio, protagonista dello storico Gruppo Enne, costituitosi a Padova nel 1959 e scioltosi alla fine del 1964. Un percorso antologico, a partire da fondamentali opere storiche create all’epoca del Gruppo Enne, attraverso opere che riflettono le ricerche individuali successive allo scioglimento del gruppo, sino ai più recenti, affascinanti lavori : dai Pin–Up del ’59 e dalle Tensioni Interne del ‘59-‘60 ai Dispositivi Optical , le Strutture Ottico-Dinamiche o gli Oculari degli anni ’60, dalle Trame Cinetiche e dalle Interferenze Lineari degli anni ’60-‘70 alle Diffrazioni degli anni ’80-’90, alla Grande Piega (2010), al Grande Otto Volante (2011), o alla Truchet Pyramid (2011) . Catalogo a cura di Alberta Ziche, con introduzione critica di Silvia Pegoraro e un testo di Ennio L. Chiggio.