Gaspara Stampa
Gaspara Stampa, figura eminente della poesia rinascimentale italiana, ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura del suo tempo e oltre. La sua poesia, caratterizzata da una profonda emotività e da uno stile innovativo, ha influenzato numerosi poeti e scrittori successivi. Nonostante la sua prematura scomparsa nel 1554, l’opera di Gaspara Stampa continua a essere oggetto di studio e di apprezzamento, grazie alla sua capacità di esprimere sentimenti complessi con una maestria tecnica ineguagliabile.
Il cinquecentesimo compleanno di Gaspara Stampa nel 2023 offre un’occasione unica per celebrare e riscoprire il suo contributo alla letteratura italiana e mondiale. È segnato da una serie di eventi culturali, conferenze accademiche e nuove pubblicazioni che mirano a esplorare e valorizzare la sua vita e la sua opera. Tra le numerose iniziative, spicca la rievocazione della poesia “Poi che m’hai reso amor la libertade”, considerata uno dei suoi componimenti più significativi. Questo poema è emblematico dell’abilità di Gaspara Stampa nel coniugare eleganza stilistica e intensità emotiva, caratteristiche che continuano a risuonare con i lettori contemporanei.
La celebrazione del cinquecentesimo compleanno di Gaspara Stampa non è solo un tributo alla sua grandezza letteraria, ma anche un’opportunità per promuovere un dialogo più ampio sul ruolo delle donne nella letteratura e nella cultura. Riflettendo sulla sua eredità, possiamo apprezzare l’importanza del suo lavoro nel contesto storico e contemporaneo, riconoscendo come la sua voce abbia contribuito a plasmare la tradizione poetica italiana. Gli eventi e le iniziative dedicate a Gaspara Stampa nel 2023 rappresentano un momento di riflessione e di celebrazione, sottolineando la rilevanza duratura della sua opera e la sua capacità di ispirare nuove generazioni di lettori e scrittori.
Francesco Diresi • Teneri dentro
Francesco Diresi. Teneri dentro. Storie vere, narrate da un’osservatore attento e curioso: frammenti di vita vissuta e di “ristretti” immaginari. Racconti dalla cucina, tra vapori dei bollitori e il sottofondo assordante delle cappe aspiranti, lì dove i sapori si mescolano, intrecciando umanità e speranze, disperazione e riscatti. Un invito a guardare “oltre”, cercando in ogni racconto uno squarcio di verità e bellezza.
Fluttuazioni del visibile • Fra immagine e figura
Fluttuazioni del visibile. Fra immagine e figura. Catalogo della mostra: Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. 25 gennaio – 9 marzo 2024, a cura di Silvia Pegoraro.
Franco Angeli
Bruno Ceccobelli
Mario Ceroli
Giacinto Cerone
Tano Festa
Luisa Gardini
Alberto Gianquinto
Giuseppe Maraniello
Achille Perilli
Mario Schifano
Giuseppe Spagnulo
Giulio Turcato
Il baco da seta • Storia, cultura, tradizioni e scienza
Il baco da seta. Storia, cultura, tradizioni e scienza. Nuova edizione del volume celebrativo edito in occasione del centenario della Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. Dopo un decennio e tre anni dal suo esordio Il baco da seta. Storia, cultura, tradizioni e scienza, testimonianza e documento delle preziose collezioni seriche, si rigenera in una riedizione celebrativa. Questa non è solo un omaggio al centesimo anniversario della posa della prima pietra della Stazione Bacologica Sperimentale, ma è anche il riconoscimento della duratura efficacia di un modello innovativo che ha sapientemente combinato un centro di divulgazione museale a un ente di ricerca di eccellenza.
Organi e organari nel Veneto • Alberto Sabatini
Alberto Sabatini. Organi e organari nel Veneto tra XVIII e XXI secolo. Uno studio frutto di tre lustri di intense ricerche, svolte direttamente “sul campo” e in sede archivistica, attingendo soprattutto all’ingente corpus documentario storico inedito, custodito presso l’archivio privato dell’autore, donato allo stesso dagli ultimi esponenti di quattro storiche ditte organarie padovane.
Costituisce una capillare e sistematica ricognizione dell’immenso patrimonio organario della Diocesi di Padova. Il lavoro qui presentato, che per comprensibili esigenze editoriali non ha la pretesa di essere esaustivo, vuole rappresentare una sorta di catalogo d’arte della Diocesi di Padova: una circoscrizione vescovile che, sin dal Barocco, è stata la culla dell’arte organaria veneta e terra d’origine di organari di vaglia.
Notargiacomo-Asdrubali • Dittico
Notargiacomo-Asdrubali. Dittico. Catalogo della mostra: Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. 27 aprile – 24 giugno 2023, a cura di Silvia Pegoraro.
Ferrariæ Decus n. 35
Ferrariae Decus 35 | + Supplemento monografico
In 2 volumi una esaustiva indagine sul complesso epigrafico degli Statuti del 1173.
Sette croste • Gianluca Fonsato
Sette croste. Gianluca Fonsato. Un libro-diario che racconta tre viaggi che avvengono in tre dimensioni diverse: il viaggio fisico di Maria narrato in sette poesie; il viaggio valoriale del pane dal passato al presente, rappresentato da quattordici foto a volte sublimi, altre inquietanti; e infine il viaggio alchemico di trasformazione dell’amido, che parte dal sole e arriva al pane, disegnato sette tavole ideate da Gianluca Fonsato. Tutti e tre questi viaggi si completano, ciascuno a loro modo, nell’oblio: l’oblio di Maria nella città sconosciuta e inconoscibile; l’oblio dei valori accantonati al venir meno della fame; l’oblio dell’amido, dentro al lievitato, isolato dai grassi e fuso agli zuccheri, che nutre menti sempre più efficienti e corpi sempre più pesanti.
Roma 50-60 • Un’avventura fra immagine e materia
Roma 50-60. Un’avventura fra immagine e materia. Catalogo della mostra. Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 9 giugno – 28 luglio 2022, a cura di Silvia Pegoraro. Un percorso attraverso opere realizzate negli anni ’50 e ’60 da 25 artisti attivi a Roma in quei due intensissimi decenni della vita socio-culturale italiana, artisti di diverse generazioni, rappresentativi di diverse tendenze stilistiche e tipologie di lavoro: gli sviluppi della Scuola Romana (Giovanni Omiccioli, Carlo Quaglia, Antonietta Raphaël, Giovanni Stradone, Alberto Ziveri); gli sviluppi dell’astrattismo di Forma 1, e altre esperienze di ricerca sull’astrazione (Carla Accardi, Luigi Boille, Piero Dorazio, Gastone Novelli, Achille Perilli, Mimmo Rotella, Piero Sadun, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato); il realismo, tra espressionismo e impegno sociale (Ugo Attardi, Giovanni Checchi, Mino Maccari, Marcello Muccini, Renzo Vespignani); la versione romana della Pop Art (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Mario Schifano, Cesare Tacchi).
Divine armonie • Il Rinascimento in Tobia Ravà
Divine armonie. Il Rinascimento in Tobia Ravà. I livelli di lettura delle opere di Tobia Ravà sono più d’uno e certamente uno di questi è quello che si lega alla sapienza e alla cultura ebraica. Gli alberi delle sue opere che poggiano su numeri e lettere illustrano diversi concetti, come se fossero scritti su fogli di carta, dentro libri e volumi che sono divenuti forzieri delle conoscenze dell’uomo. Libri costruiti con quella corteccia di tronchi leggeri che appaiono simili a boschi di betulle in lontananza, alti quasi a toccare il cielo in uno slancio verso l’ignoto. Alberi che si aprono verso la Luce che si individua, quasi difficile ad emergere. Quei segni e quei numeri sono pietre dentro il quadro dove si conserva l’affabulazione, il narrare dell’essere umano sulla Terra che per continuare a creare ha bisogno di esistere. […] Da Arte come “auxilium”, testo in catalogo di Patrizia Lazzarin





















