Sette croste β’ Gianluca Fonsato
Sette croste. Gianluca Fonsato. Un libro-diario che racconta tre viaggi che avvengono in tre dimensioni diverse: il viaggio fisico di Maria narrato in sette poesie; il viaggio valoriale del pane dal passato al presente, rappresentato da quattordici foto a volte sublimi, altre inquietanti; e infine il viaggio alchemico di trasformazione dellβamido, che parte dal sole e arriva al pane, disegnato sette tavole ideate da Gianluca Fonsato. Tutti e tre questi viaggi si completano, ciascuno a loro modo, nellβoblio: lβoblio di Maria nella cittΓ sconosciuta e inconoscibile; lβoblio dei valori accantonati al venir meno della fame; lβoblio dellβamido, dentro al lievitato, isolato dai grassi e fuso agli zuccheri, che nutre menti sempre piΓΉ efficienti e corpi sempre piΓΉ pesanti.
Lucia Romanelli β’ Opere 1971-2021
Lucia Romanelli. Opere 1971-2021. […] Si tratta spesso di esili immersioni spaziali, di accenni di forme convocate a dar vita a monumenti minimi in cui i materiali si librano in sorridenti ironie, in negazioni piΓΉ che in affermazioni di volumetrie stereometriche. Γ una fase del lavoro dellβartista nella quale il rigore della ricerca si sposa alla dimensione ludica: la leggerezza di Melotti accostata ai trompe-lβΕil di Munari. La soliditΓ di uno zoccolo si sfrangia nella levitΓ di un minuscolo vessillo dorato oppure si fa artiglio oppure asta o pennone o ala di carta. Ma cambiando il punto di vista ecco una merlatura, un graffito, una nuvola o un ricciolo. […]
Giandomenico Romanelli
Roma 50-60 β’ Un’avventura fra immagine e materia
Roma 50-60.Β Un’avventura fra immagine e materia. Catalogo della mostra. Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 9 giugno – 28 luglio 2022, a cura di Silvia Pegoraro. Un percorso attraverso opere realizzate negli anni β50 e β60 da 25 artisti attivi a Roma in quei due intensissimi decenni della vita socio-culturale italiana, artisti di diverse generazioni, rappresentativi di diverse tendenze stilistiche e tipologie di lavoro: gli sviluppi della Scuola Romana (Giovanni Omiccioli, Carlo Quaglia, Antonietta RaphaΓ«l, Giovanni Stradone, Alberto Ziveri); gli sviluppi dellβastrattismo di Forma 1, e altre esperienze di ricerca sullβastrazione (Carla Accardi, Luigi Boille, Piero Dorazio, Gastone Novelli, Achille Perilli, Mimmo Rotella, Piero Sadun, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato); il realismo, tra espressionismo e impegno sociale (Ugo Attardi, Giovanni Checchi, Mino Maccari, Marcello Muccini, Renzo Vespignani); la versione romana della Pop Art (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Mario Schifano, Cesare Tacchi).
Divine armonie β’ Il Rinascimento in Tobia RavΓ
Divine armonie. Il Rinascimento in Tobia RavΓ . I livelli di lettura delle opere di Tobia RavΓ sono piΓΉ dβuno e certamente uno di questi Γ¨ quello che si lega alla sapienza e alla cultura ebraica. Gli alberi delle sue opere che poggiano su numeri e lettere illustrano diversi concetti, come se fossero scritti su fogli di carta, dentro libri e volumi che sono divenuti forzieri delle conoscenze dellβuomo. Libri costruiti con quella corteccia di tronchi leggeri che appaiono simili a boschi di betulle in lontananza, alti quasi a toccare il cielo in uno slancio verso lβignoto. Alberi che si aprono verso la Luce che si individua, quasi difficile ad emergere. Quei segni e quei numeri sono pietre dentro il quadro dove si conserva lβaffabulazione, il narrare dellβessere umano sulla Terra che per continuare a creare ha bisogno di esistere. [β¦] Da Arte come βauxiliumβ, testo in catalogo di Patrizia Lazzarin
Giulio Turcato β’ Colori mai visti
Giulio Turcato. Catalogo della mostra. Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 15 aprile al 17 giugno 2021, a cura di Silvia Pegoraro.
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Il bagaglio leggero di un viaggiatore a caccia di arcobaleni. Un perfetto connubio di dati scientifici, psicologici e poetici caratterizza tutta lβopera di Turcato. La capacitΓ di conciliare valori strutturali-cromatici e valori percettivi-emotivi del colore Γ¨ al servizio della sua poetica di viaggiatore a caccia di arcobaleni: unβespressione che forse rende il senso di ricerca indefessa, di attenzione infinita, di acutissima tensione emotiva e di dedizione assoluta di un grande artista nei confronti di quellβentitΓ assolutamente evidente, eppure irriducibilmente enigmatica che Γ¨ il colore. […]
β Silvia Pegoraro, dal testo critico in catalogo
Il lato oscuro della crusca β’ Gianluca Fonsato
Il lato oscuro della crusca. Gianluca Fonsato. Pane, pizza in teglia, focaccia dolce, mantovana, pizza in pala alla romana, ciabatta, pizza a lievitazione naturale, pagnotta, focaccia oscura, pan biscotto, grissini, piadina. In Il lato oscuro della crusca Gianluca Fonsato ci aiuta ad apprezzare i prodotti della panificazione che conosciamo bene e che sono alla base della nostra alimentazione: spesso ignoriamo quanta storia, culture e saperi possano nascondere, sia pur attraverso la combinazione di elementi semplici: farina, lievito, acqua e sale. Il lato oscuro della crusca. Lβalchimia dellβarte bianca di Gianluca Fonsato Γ¨ un manuale che insegna a manipolare i quattro elementi (acqua, terra, fuoco, aria) e a diventare un alchimista dellβarte bianca. Γ un ricettario che muove dalle formulazioni preziose, frutto di esperienza e osservazione, e dalla conoscenza storica, culturale e professionale. Formule, ricette complete, metodi, guide pratiche, consigli e trucchi: nulla Γ¨ nascosto, neanche i “segreti” che i professionisti custodiscono piΓΉ gelosamente.
Di Gianluca Fonsato, su calmadimare.it, puoi trovare anche Sette croste.
Scritture del tempo β’Β Santina Ricupero
Scritture del tempo. Il tempo ha scritto la sua storia su muri screpolati, foto scolorite e mutevoli forme dellβarchitettura, nelle pietre corrose e nelle incisioni quasi cancellate. La forza della natura e della vita si fa spazio in piccole fessure di una tomba e di basamenti sconnessi, con fiori e piante talora di incredibile bellezza. S.R.
In volo con la farfalla monarca β’ Enzo Moretto
In volo con la farfalla monarca. Enzo Moretto […] La farfalla monarca oggi Γ¨ certamente un simbolo e rappresenta lo stereotipo della farfalla. Non per questo la si conosce abbastanza. SarΓ quindi una sorpresa scoprire quanto ha ancora da raccontare, capace come poche di trasportarvi in volo in lunghi pellegrinaggi silenziosi, utilizzando solo le energie messe in moto dai raggi del sole, dal vento e dai fiori, e di aggregarsi in masse immense per giocarsi tutto in un grande ricongiungimento con il pianeta. Enzo Moretto, entomologo, dall’introduzione al volume.
Seneca & Leandro Barsotti β’ Love+
Seneca & Leandro Barsotti, Love+. Seneca+Barsotti e Barsotti+Seneca generano unβesplosione che acceca e assorda e, con sapiente garbo, accompagna. Il viaggio Γ¨ dentro. Le parole sono sussurrate e risuonano in unβeco grafica e pittorica. La parola scritta scivola nel tratto. Il gesto pittorico declina nel dire. Non si bastano piΓΉ, fluiscono senza confondersi lβuna nellβaltra CONTAMINANDOSI, e si rafforzano a vicenda, completandosi.
Ferrariæ Decus n. 34
Ferrariæ Decus n. 34 . In ricordo di Renzo Ravaioli. Supplemento monografico. In 2 volumi un ricco compendio di saggi che abbracciano epoche e argomenti diversi accomunati dal fil rouge del protagonismo di Ferrara e del ferrarese.
Un supplemento alle ricerche di Laura Graziani Secchieri risponde alla volontΓ di offrire a lettori e studiosi in un corpus organico lβesito di ricerche che da anni lβautrice, infaticabile perlustratrice di archivi, conduce. Lβintento di Spazi urbani liminali di marginalitΓ nella Ferrara di etΓ tardo medievale e primo moderna, che esplora in particolare gli spazi riservati al meretricio controllato, alle lavorazioni inquinanti e ai cimiteri ebraici, Γ¨ dichiarato dalla stessa Graziani Secchieri in apertura del suo lavoro: “pur essendo la matrice da cui prendono avvio queste riflessioni, la marginalitΓ e lβemarginazione degli individui non sono il cuore di questa proposta che si incentra sullβanalisi urbanistica e costruttiva delle aree liminali della cittΓ [di Ferrara]. Lβinquadramento giuridico e spaziale iniziale su cui si fonda questo studio prende forma dagli Statuti del 1287, che permettono di definire quali fossero le attivitΓ proibite e ritenute piΓΉ pericolose per lβordine interno”. […] Dall’editoriale introduttivo di Michele Pastore, Marialucia Menegatti.
Tobia RavΓ β’ Algoritmi trascendentali
Algoritmi trascendentali. Gli algoritmi sono dappertutto, cosΓ¬ come diceva Pitagora che tutto Γ¨ numero. Essi sembrano essere insostituibili ed in grado di risolvere qualsiasi problema. A partire dal 1996 Tobia RavΓ ha cominciato ad inserire nelle sue opere cifre alfanumeriche derivate dallβalfabeto ebraico, con una logica che nel corso degli anni si Γ¨ fatta sempre piΓΉ stringente. In questa mostra propone i suoi lavori come percorsi algoritmici in cui qualsiasi elemento – anche nellβambito del trascendente – Γ¨ legato da una logica di senso attraverso la ghematriΓ (permutazione lettera-numero) ed i concetti base della kabbalah (βricezioneβ, tradizione mistica del pensiero ebraico).
Lβartista Γ¨ riuscito ad operare una mirabile sintesi del suo percorso esistenziale, artistico e culturale tra simbolismo, surrealismo, forme elettromorfe, graffitismo e grafismo, creando un genere nuovo che possiamo definire concettualismo estetico, in quanto alla logica serrata dei percorsi ghematrici e dei diversi livelli di lettura dellβopera, si aggiunge lβaspetto accattivante delle forme e dei colori. Nei suoi lavori ritroviamo Venezia, la sua cittΓ , la cultura ebraica, e quella mitteleuropea assorbita da parte materna (con la letteratura e la musica), ma anche la matematica da parte paterna (i nonni, padre e tre zii ingegneri), e la semiotica appresa allβUniversitΓ di Bologna da Umberto Eco e Omar Calabrese. […]
Da Algoritmi trascendentali, testo in catalogo di Maria Luisa Trevisan
Luigi Boille β’ Luoghi di luce
Luigi Boille. Luoghi di luce, scrittura del silenzio. Catalogo della mostra. Roma, Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi. Dal 21 giugno al 3 novembre 2019. La mostra, curata da Claudia Terenzi e Bruno Aller, con il sostegno dellβArchivio Luigi Boille, presenta una panoramica di piΓΉ di ottanta opere che raccontano il percorso artistico del Maestro dal 1958 al 2015.
Il segno Γ¨ l’elemento distintivo della ricerca artistica di LuigiΒ Boille, uno dei grandi protagonisti dellβInformale. Artista rigoroso, non si discostΓ² mai dalla ricerca della pittura purissima. Nel 1964, a New York per il Guggenheim International Award, fu chiamato a rappresentare lβItalia con Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Enrico Castellani. Come ha scritto il critico francese Pierre Restany nel 1959, Β«a differenza di coloro che traggono soddisfazione da certezze momentanee, egli non Γ¨ mai rassicurato dalla sua pittura (β¦). Cerca attraverso ciascuna tela i possibili passaggi, gli sbocchi verso nuove situazioniΒ». Una definizione che si attaglia a tutto il percorso artistico di Boille: una ricerca instancabile, mossa da inesauribile curiositΓ e suggestione. A tuttβoggi la sua fama Γ¨ assai piΓΉ consolidata in Europa e nel mondo che in Italia, nonostante lβeccezionale qualitΓ del suo lavoro e la sua inconfondibile cifra stilistica lo pongano al livello dei maggiori maestri italiani del secondo Novecento.
Franco Angeli β’ Il velo di Maya
Catalogo della mostra.Β Galleria Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 20 novembre 2018 al 18 gennaio 2019.
My New York β’ Giovanni Umicini
My New York. Giovanni Umicini. L’ultima opera editoriale di Giovanni Umicini prima della scomparsa. Un diario fotografico in grande formato del maestro della Street Photography. Ritratto in Polaroid della New York del 1985, scelta estrema e difficile. Con un testo introduttivo appassionato di Paolo Coltro in italiano e inglese.
Ottorino De Lucchi β’ La chiara visione
Questa non Γ¨ una pittura che commuove; Γ¨ una pittura che consola, come capita dopo una notte insonne quando, dalle persiane socchiuse, passa un filo di luce per dirti che lβalba Γ¨ arrivata. E in questa notte che stiamo vivendo, anche la speranza di unβalba che sfiora il cuscino, rappresenta il miraggio di una resurrezione.
Non so se sia piΓΉ importante il dire o il non dire. Ma se lβarte Γ¨ comunicazione Γ¨ bene che il dire sia fatto di realtΓ e non di aforismi; Γ¨ bene che il linguaggio sia comprensibile e la scrittura chiara. Parlando, gridando o cantando, la parola, il grido o il canto devono passare come lβacqua del torrente sui sassi che sporgono, per riceverne la frescura.Canti pacati di silenziosa attenzione, testo in catalogo di Giorgio Scalco
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Ottorino De Lucchi
La chiara visione
Galleria dβArte Nino Sindoni, Asiago (VI)
7 dicembre 2018 – 7 gennaio 2019Mostra a cura di Nino Sindoni
Organizzazione di Alessandra Sindoni
Catalogo a cura di Alberto Buffetti
Testi di Enrico Facco e Giorgio Scalco
Poesia di Alberto Buffetti
Grafiche Turato edizioni
Pierantonio Tanzola β’ Luomo
Artista poliedrico Pierantonio Tanzola β fotografo, pittore, musicista β qui nelle vesti di poeta. Esploratore disilluso e arcigno delle contraddizioni del presente, scandaglio nelle profonditΓ del nonsenso e dei paradossi dell’uomo contemporaneo, cartografo di mappe semiologiche alla disperata ricerca dei punti cardinali e di un senso.
Offerte interessanti
SebastiΓ£o Salgado. Exodus β’ Taschen XL. Sei anni, trentacinque paesi, una sola domanda sull’appartenenza: cosa significa lasciare la propria terra. In Exodus, SebastiΓ£o Salgado raccoglie in bianco e nero la grande migrazione umana contemporanea β dai campi profughi del Ruanda alle prime traversate del Mediterraneo β restituendo dignitΓ individuale dentro la scala del fenomeno globale. TASCHEN, edizione con testi in inglese, formato XL 24,8Γ33 cm, copertina rigida, 432 pagine.Β
Jean-Michel Basquiat (TASCHEN) Γ¨ l’edizione XXL piΓΉ completa dedicata al pittore newyorkese, dagli esordi come SAMO sui muri della cittΓ alla consacrazione nelle gallerie internazionali. Cinquecento pagine in grande formato, con testi del curatore Hans Werner Holzwarth e della storica dell’arte Eleanor Nairne e cinque tavole a fold-out che restituiscono in scala reale la potenza dei dipinti piΓΉ noti. Cartonato, 29 Γ 39,5 cm, ISBN 978-3-8365-5037-6. Edizione inglese.
Franco Angeli . Opere 1958-1988. Roma, WeGil, 8 dicembre 2022- 26 marzo 2023, catalogo della mostra. Un percorso antologico, attraverso 74 opere uniche di Angeli (tra cui interessanti inediti), tutte provenienti da collezioni private: dagli esordi informali del 1957-58 al figurativismo geometrico e metafisico degli anni β80, sino 1988, anno della sua scomparsa.Β Franco Angeli Γ¨ una figura chiave di quella nuova generazione di pittori romani venuta impetuosamente alla ribalta allβaurora degli anni β60: una generazione artistica βdi maturazione precoce e con caratteri piΓΉ organici e compatti delle due precedentiβ, come scrive allβepoca il critico Cesare Vivaldi.Β Vivaldi fa alcuni nomi, soffermandosi in particolare proprio su quelli di Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano: tre degli artisti che meglio caratterizzano la cosiddetta βscuola di Piazza del Popoloβ, spesso fatta coincidere con la βPop Art italianaβ, o con il suo settore maggioritario.
Alberto Sabatini. Organi e organari nel Veneto tra XVIII e XXI secolo. Uno studio frutto di tre lustri di intense ricerche, svolte direttamente βsul campoβ e in sede archivistica, attingendo soprattutto allβingente corpus documentario storico inedito, custodito presso l’archivio privato dell’autore, donato allo stesso dagli ultimi esponenti di quattro storiche ditte organarie padovane.
Costituisce una capillare e sistematica ricognizione dellβimmenso patrimonio organario della Diocesi di Padova. Il lavoro qui presentato, che per comprensibili esigenze editoriali non ha la pretesa di essere esaustivo, vuole rappresentare una sorta di catalogo dβarte della Diocesi di Padova: una circoscrizione vescovile che, sin dal Barocco, Γ¨ stata la culla dellβarte organaria veneta e terra dβorigine di organari di vaglia.
Seneca & Leandro Barsotti, Love+. Seneca+Barsotti e Barsotti+Seneca generano unβesplosione che acceca e assorda e, con sapiente garbo, accompagna. Il viaggio Γ¨ dentro. Le parole sono sussurrate e risuonano in unβeco grafica e pittorica. La parola scritta scivola nel tratto. Il gesto pittorico declina nel dire. Non si bastano piΓΉ, fluiscono senza confondersi lβuna nellβaltra CONTAMINANDOSI, e si rafforzano a vicenda, completandosi.
My New York. Giovanni Umicini. L’ultima opera editoriale di Giovanni Umicini prima della scomparsa. Un diario fotografico in grande formato del maestro della Street Photography. Ritratto in Polaroid della New York del 1985, scelta estrema e difficile. Con un testo introduttivo appassionato di Paolo Coltro in italiano e inglese.
Africa. Renata Boero. “Album di versi, spazio poetico aperto alla pittura, libro di bordo o manuale di navigare pittorico”. [P.F.]
Libro d’artista con tavole a piena pagina di Renata Boero, testo lirico introduttivo di Paolo Fossati e la poesia di Charles CarrΓ¨re “Lettera alla mia amica Renata Beau HΓ©ros”, in italiano, francese, inglese.
Renata Boero Γ¨ nata a Genova nel 1936. La sua pittura Γ¨ caratterizzata da un astrattismo lirico dalle spiccate cadenze gestuali, per cui si avvale spesso di elementi vegetali (semi, curcuma, cocciniglia, hennΓ©, ecc.). Le tele, realizzate in parte per immersione, sono invase da forme libere, create dai colori vegetali in direzione antinaturalistica e spesso fantastica, sempre iperboliche e suggestive.
Il volume Γ¨ testimonianza di un viaggio in Africa del 1995 , tappa importante che contribuisce ad arricchire il suo linguaggio artistico con la realizzazione dei Crani, i volti scuri che caratterizzano la popolazione e che nella notte, racconta, si confondono con il buio, tanto da faticare a percepirli se non per il chiarore dei loro grandi occhi.
Catalogo della mostra di Padova, Centro culturale Altinate-San Gaetano, 12 dicembre 2013-16 febbraio 2014.







































