Michele Giotto. Live Jazz
Un’antologia fotografica: 1975-2025
Michele Giotto Live Jazz: 50 anni di giganti e emozioni in 192 pagine
Preparatevi a immergervi in un’opera fotografica che trascende il concetto di “catalogo”: Michele Giotto Live Jazz è la bibbia visiva di mezzo secolo di musica. Con 192 pagine ricche di fotografie live in un bianco e nero “abbagliante”, questo libro non è solo una raccolta; è un documento storico che celebra l’arte e l’anima di oltre 70 giganti del jazz, fissati per sempre dall’occhio discreto ma profondo di Michele Giotto.
🌟 La Hall of Fame del Jazz nella Tua Libreria
L’elenco degli artisti immortalati da Michele Giotto è una vera e propria Hall of Fame globale. Dalle leggende del Bebop agli architetti del Free Jazz, dalla fusion più groove ai maestri italiani, questo libro è una risorsa inestimabile per collezionisti e appassionati di storia del jazz.
Organi e organari nel Veneto
Un patrimonio organario sorprendente di grande tradizione
Alberto Sabatini. Organi e organari nel Veneto tra XVIII e XXI secolo. Uno studio frutto di tre lustri di intense ricerche, svolte direttamente “sul campo” e in sede archivistica, attingendo soprattutto all’ingente corpus documentario storico inedito, custodito presso l’archivio privato dell’autore, donato allo stesso dagli ultimi esponenti di quattro storiche ditte organarie padovane.
Costituisce una capillare e sistematica ricognizione dell’immenso patrimonio organario della Diocesi di Padova. Il lavoro qui presentato, che per comprensibili esigenze editoriali non ha la pretesa di essere esaustivo, vuole rappresentare una sorta di catalogo d’arte della Diocesi di Padova: una circoscrizione vescovile che, sin dal Barocco, è stata la culla dell’arte organaria veneta e terra d’origine di organari di vaglia.
L’Organo che voleva essere una chitarra
Un racconto di Marialuisa Gazerro
Marialuisa Gazerro. L’Organo che voleva essere una chitarra. Illustrazioni di Alessandra Corredig
Venti di Jazz. I 20 anni del PJF
Nei volti dei protagonisti
Venti di Jazz | i 20 anni del Padova Jazz Festival nei volti dei suoi protagonisti
Catalogo della mostra. Padova, Scuderie di Palazzo Moroni. 13 ottobre – 19 novembre 2017
Alberto Sabatini. Gli Organi musicali
Nell’antica chiesa di San Francesco dell’Osservanza a Padova
Gli Organi musicali nell’antica chiesa di San Francesco dell’Osservanza a Padova. Alberto Sabatini.
La chiesa di San Francesco a Padova vanta antichissime tradizioni organarie: è probabile che questo sia avvenuto già subito dopo la fondazione, cioè alle soglie del terzo decennio del Quattrocento. Pare che il primo Organo a comparire tra le volte di questo antico tempio sia stato opera di un religioso, forse del minorita fra’ Bartolomeo.
Sei secoli di storia
La storia inizia a delinearsi chiaramente nel 1445, quando Bernardo d’Alemagna, un organaro teutonico residente a Venezia, sottoscrive un contratto per la costruzione un nuovo strumento. Nel 1524, dopo un consistente ampliamento della chiesa, l’Organo venne avvicendato da un’opera più corposa di Giovanni Pietro che, nel 1537, fu sottoposta ad un fallimentare intervento di restauro da parte del bresciano Giovanni Battista Antegnati (poi protestato e oggetto di una accesa querelle). Dopo vari progetti, presentati alla fine del secondo decennio del XVIII secolo da parte di Michele Colberg, Filippo Martinoto e Valentino Martinazzi per la modifica del quadro fonico (presumibilmente attuata nel 1719), lo strumento fu oggetto di un più convincente restauro da parte di «Pre’ Paolo di Sebenico», al secolo don Pietro Nachini. Le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi decretarono la chiusura del cenobio francescano nella città antenorea: innumerevoli opere d’arte vennero saccheggiate dalla soldataglia francese e l’Organo, requisito, passò in mano al Demanio.









