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Giovanni Stradone. Metamorfosi

Opere dagli anni Trenta agli anni Sessanta

20,00 

Un’antologica dedicata al grande pittore della tarda Scuola Romana, considerato da critici e storici dell’arte come uno dei maggiori esponenti dell’espressionismo italiano ed europeo, ma non ancora sufficientemente noto al pubblico, né valorizzato come meriterebbe nel panorama delle esposizioni e del mercato dell’arte. La mostra (a cura di Silvia Pegoraro), è realizzata con la collaborazione dell’Archivio degli Eredi Stradone, e comprende una cinquantina di opere,  tra cui numerosi e importanti lavori inediti. Catalogo in galleria (Edizioni Grafiche Turato) con testi della curatrice, di Maria Vittoria Marchetta, di Cristina Liscaio e di Letizia Stradone, nipote dell’artista, pagine inedite di Giovanni Stradone e un’antologia di testi critici.

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Galleria d’arte La Nica
Viale Mazzini 1 – 00195 Roma

http://www.gallerialanica.it

 

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Mauro Staccioli. Creare scultura…

... significa esistere in un luogo

20,00 

Mauro Staccioli | “Creare scultura significa esistere in un luogo”
Catalogo della mostra.  Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 19 maggio – 9 luglio 2016.

[…] “Una cosa mi preme sottolineare, e cioè l’immediatezza della comunicazione, un certo tipo di semplicità che non deve essere intesa per semplicismo; l’oggetto, la scultura, intendo che sia qualcosa di estremamente semplice e di più larga possibile lettura, pur consapevole che si deve tener conto, che è necessario tener conto (…) che ogni tipo di lettura richiede la conoscenza, il possesso dei codici”. […] “da una parte, il riferimento al mio lavoro è il rapporto uomo ambiente (…). Dall’altra parte il tentativo, l’intenzione di rendere semplice ed esplicita la formalizzazione, l’articolazione plastica del mio lavoro, delle mie ‘sculture’” […]*

* Mauro Staccioli – “Dialogo” con Gillo Dorfles, cit., p. 72.

 

 

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Da’at. I numeri della creazione. Tobia Ravà

Sephirah Da’at, ovvero conoscenza da sapienza e intelligenza

20,00 

[…] Per Ravà l’arte è una modalità per esprimere il proprio percorso filosofico, nel quale la creatività è avvertita come mezzo per sondare il sapere. E questo suo viatico, come si può osservare palesemente nelle sue opere, è generato da un amalgama formato, da un lato, dall’analisi della mistica ebraica e, dall’altro, dalla cognizione del sapere occidentale. Questa sua sensibile dicotomia, composta dalla matrice religiosa e culturale ebraica unitamente agli esiti della conoscenza di derivazione greca, che, in realtà, nelle sue opere si coglie in modo più velato perché più nascosta, acquisisce forza, da un lato, dal suo vissuto biografico e, dall’altro, dall’ispirazione che egli trae dallo studio dei grandi uomini del passato che lo affascinano. […]

Da Una seconda verità, testo in catalogo di Siro Perin

19% Off
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Africa. Renata Boero

Un libro d'artista immersivo

32,50 

Africa. Renata Boero. “Album di versi, spazio poetico aperto alla pittura, libro di bordo o manuale di navigare pittorico”. [P.F.]

Libro d’artista con tavole a piena pagina di Renata Boero, testo lirico introduttivo di Paolo Fossati e la poesia di Charles Carrère “Lettera alla mia amica Renata Beau Héros”, in italiano, francese, inglese.

Renata Boero è nata a Genova nel 1936. La sua pittura è caratterizzata da un astrattismo lirico dalle spiccate cadenze gestuali, per cui si avvale spesso di elementi vegetali (semi, curcuma, cocciniglia, henné, ecc.). Le tele, realizzate in parte per immersione, sono invase da forme libere, create dai colori vegetali in direzione antinaturalistica e spesso fantastica, sempre iperboliche e suggestive.

Il volume è testimonianza di un viaggio in Africa del 1995 , tappa importante che contribuisce ad arricchire il suo linguaggio artistico con la realizzazione dei Crani, i volti scuri che caratterizzano la popolazione e che nella notte, racconta, si confondono con il buio, tanto da faticare a percepirli se non per il chiarore dei loro grandi occhi.

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Codici trascendentali. Tobia Ravà padovatobia rava codici trascendentali

Codici trascendentali. Tobia Ravà

La realtà parallela di codici, segni e numeri

25,00 

Catalogo della mostra di Padova, Centro culturale Altinate-San Gaetano, 12 dicembre 2013-16 febbraio 2014.

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Lacche veneziane del Settecento

Una collezione di raffinata espressione rococò

12,00 

Lacche veneziane del Settecento. Una collezione
Catalogo della mostra. Padova, Palazzo Zuckermann. 20 novembre 2015 – 10 gennaio 2016. A cura di Davide Banzato e Clara Santini

[…] Per quanto copiosamente prodotti nel corso del XVIII secolo a Venezia, mobili e oggetti in lacca, nati sull’onda di un fortissimo fascino esotizzante per l’oriente che aveva coinvolto le classi più elevate, sono oggi piuttosto rari. Soprattutto specchi, accessori, oggetti da toeletta erano intimamente legati ai riti della vita di ogni giorno: con la scomparsa della civiltà che li aveva creati e spesso delle funzioni a essi connesse, anche a causa della loro fragilità, hanno subito danni, distruzioni e dispersioni. È pertanto caso eccezionale e fortunato imbattersi in una vera e propria collezione di questi piccoli capolavori, frutto di fantasia, immediatezza, freschezza. Chi con pazienza nell’arco di decenni li ha raccolti, li ha saputi preservare e ha costituito un documento della storia del gusto che tutti noi ora possiamo conoscere e godere.[…] _Dall’introduzione in catalogo di Mirella Cisotto Nalon

 

Luigi Boille. incontrare luoghi luce retrospettiva galleria marchetti 2015

Luigi Boille. Per incontrare luoghi di luce

Una vertiginosa e poetica ascesa al sublime

20,00 

Luigi Boille | “Per incontrare luoghi di luce” | Retrospettiva 1953-2015
Catalogo della mostra.  Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 15 ottobre al 5 dicembre 2015.

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PhotoGraphicPedia. Angelo Maggi

Fotografia, grafica e arte contemporanea

40,00 

PhotoGraphicPedia. Angelo Maggi. Un escursus enciclopedico tra arte e fotografia ottocentesca, fra tecnica, tecnologia e fonti iconografiche, alla ricerca dei nuovi codici visivi nati dopo il 1839, grazie all’invenzione di Daguerre, assimilati in seguito anche dai protagonisti della grafica del XX secolo.

352 pagine illustrate a colori, stampate ad arte su carta patinata di pregio, rilegate in brossura cucita con alette.

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Alternanze instabili. Ennio Ludovico Chiggio

Un Maestro dell'Arte Programmata e Ottico-Cinetica

15,00 

Alternanze instabili.  Ennio Ludovico Chiggio, catalogo della mostra alla Galleria 10 A.M.ART di Milano. L’Arte Programmata e Ottico-Cinetica in una mostra dedicata a un esponente di punta di questa tendenza artistica in Italia: Ennio Ludovico Chiggio, protagonista dello storico Gruppo Enne, costituitosi a Padova nel 1959 e scioltosi alla fine del 1964. Un percorso antologico, a partire da fondamentali opere storiche create all’epoca del Gruppo Enne, attraverso opere che riflettono le ricerche individuali successive allo scioglimento del gruppo, sino ai più recenti, affascinanti lavori : dai Pin–Up del ’59 e dalle Tensioni Interne del ‘59-‘60 ai Dispositivi Optical , le Strutture Ottico-Dinamiche o gli Oculari degli anni ’60, dalle Trame Cinetiche e dalle Interferenze Lineari degli anni ’60-‘70 alle Diffrazioni degli anni ’80-’90, alla Grande Piega (2010), al Grande Otto Volante (2011), o alla Truchet Pyramid (2011) . Catalogo a cura di Alberta Ziche, con introduzione critica di Silvia Pegoraro e un testo di Ennio L. Chiggio.

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Artisti italiani della Tartaruga

Arte come "rigore e commozione"

20,00 

Artisti italiani della Tartaruga. Galleria d’Arte Marchetti. Catalogo della mostra. Dal 2 ottobre al 22 novembre 2014. Nel Decennale della scomparsa l’omaggio a un grande personaggio del mondo dell’arte, Plinio De Martiis: talento singolare di fotografo, gallerista, ideatore e organizzatore di eventi culturali. Alla sua attività, ricchissima di straordinarie iniziative e di lungimiranza culturale, si deve il lancio, in Italia e in Europa, di Rauschenberg, Twombly, Appel e Wols.  La sua mitica galleria d’arte La Tartaruga, fondata nel ’54 nel cuore di Roma, aperta dal giovane De Martiis insieme alla moglie Ninnì Pirandello in Via del Babuino 196, diventa famosissima già dagli anni ‘50 e ‘60 per aver scoperto nuovi talenti italiani come Angeli, Ceroli, Colla, Festa, Kounellis, Pascali – lanciando per prima, in particolare, la cosiddetta Pop Art italiana – e americani, come Kline, Rauschenberg, e soprattutto Twombly. Era frequentata abitualmente da Duchamp, Ungaretti, a Leo Castelli.

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