Tanzola β’ Visi d’arte
Tanzola. Visi d’arte. Padova, Palazzo della Ragione. Dal 18 ottobre al 6 novembre 2016. A “Babele a Nord-Est” i ritratti fotografici di scrittori e artisti scattati da Pierantonio Tanzola. Nato a Udine nel 1963, Tanzola vive e lavora a Padova. Γ pittore, fotografo e filmaker.
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[β¦] mentre aspetti, in un tempo sospeso tra il tasto premuto e lo scatto dell’obiettivo, sembra di essere catturati, messi in gabbia, sepolti da un’improvvisa ventata di luce, perchΓ© in quei pochi secondi di attesa e di trasformazione del sΓ© in immagine ci si sente esseri di luce e allo stesso tempo si percepisce che non Γ¨ del vedere che si sta parlando, ma della materia di cui Γ¨ fatto lo sguardo
Da Attesa e trasformazione, testo in catalogo di Marco Franzoso
Il Giappone di Fosco Maraini
Il Giappone di Fosco Maraini
Immagini, appunti, progetti
Fondazione Cominelli
Cisano di San Felice del Benaco
30 luglio β 2 ottobre 2016
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βTrentβanni di studio amorevole del Giappone, del suo popolo, della sua lingua e della sua cultura sono stati una progressiva scoperta dellβunitΓ e della continuitΓ che sussistono sotto una superficie di confusione e mutamentoβ. CosΓ¬ scrive Fosco Maraini nel 1971, nella prefazione a Japan. Patterns of continuity (tradotto in italiano nel 2006 col titolo Giappone Mandala).
Le affinitΓ spirituali tra il grande etnologo e orientalista fiorentino e quel lontano Paese, che proprio Maraini contribuΓ¬ in modo determinante a far conoscere allβOccidente, emergono in questo catalogo nelle testimonianze delle figlie Dacia e Toni, della nipote Yoi e della seconda moglie, Mieko Namiki Maraini. [β¦]
Lo specchio del cervello β’ Perfetti-Chiappin
Carlo Perfetti, Silvano Chiappin | Lo specchio del cervello
βQuesto libro di scienza, piccolo e bello, rimarrΓ a lungo nella memoria come la testimonianza di un pensiero scientifico innovativo del prof. Perfetti: la mano come la mente. Il fotografo Silvano Chiappin Γ¨ riuscito a fissare nelle immagini il profondo senso di questβidea. […]
Shozo Miyamoto
Associazione Giapponese per gli Studi di Esercizio Terapeutico Conoscitivo
N.B.: una sola copia disponibile, con copertina morbida
Mauro Staccioli β’ Creare scultura
Mauro Staccioli. Creare scultura
Catalogo della mostra.Β Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 19 maggio – 9 luglio 2016.
[β¦] βUna cosa mi preme sottolineare, e cioΓ¨ lβimmediatezza della comunicazione, un certo tipo di semplicitΓ che non deve essere intesa per semplicismo; lβoggetto, la scultura, intendo che sia qualcosa di estremamente semplice e di piΓΉ larga possibile lettura, pur consapevole che si deve tener conto, che Γ¨ necessario tener conto (β¦) che ogni tipo di lettura richiede la conoscenza, il possesso dei codiciβ. […] βda una parte, il riferimento al mio lavoro Γ¨ il rapporto uomo ambiente (β¦). Dallβaltra parte il tentativo, lβintenzione di rendere semplice ed esplicita la formalizzazione, lβarticolazione plastica del mio lavoro, delle mie βscultureββ [β¦]*
* Mauro Staccioli – βDialogoβ con Gillo Dorfles, cit., p. 72.
Daβat. I numeri della creazione β’ Tobia RavΓ
Daβat. I numeri della creazione. Tobia RavΓ […] Per RavΓ lβarte Γ¨ una modalitΓ per esprimere il proprio percorso filosofico, nel quale la creativitΓ Γ¨ avvertita come mezzo per sondare il sapere. E questo suo viatico, come si puΓ² osservare palesemente nelle sue opere, Γ¨ generato da un amalgama formato, da un lato, dallβanalisi della mistica ebraica e, dallβaltro, dalla cognizione del sapere occidentale. Questa sua sensibile dicotomia, composta dalla matrice religiosa e culturale ebraica unitamente agli esiti della conoscenza di derivazione greca, che, in realtΓ , nelle sue opere si coglie in modo piΓΉ velato perchΓ© piΓΉ nascosta, acquisisce forza, da un lato, dal suo vissuto biografico e, dallβaltro, dallβispirazione che egli trae dallo studio dei grandi uomini del passato che lo affascinano. […]
Da Una seconda veritΓ , testo in catalogo di Siro Perin
Africa β’ Renata Boero
Africa. Renata Boero. “Album di versi, spazio poetico aperto alla pittura, libro di bordo o manuale di navigare pittorico”. [P.F.]
Libro d’artista con tavole a piena pagina di Renata Boero, testo lirico introduttivo di Paolo Fossati e la poesia di Charles CarrΓ¨re “Lettera alla mia amica Renata Beau HΓ©ros”, in italiano, francese, inglese.
Renata Boero Γ¨ nata a Genova nel 1936. La sua pittura Γ¨ caratterizzata da un astrattismo lirico dalle spiccate cadenze gestuali, per cui si avvale spesso di elementi vegetali (semi, curcuma, cocciniglia, hennΓ©, ecc.). Le tele, realizzate in parte per immersione, sono invase da forme libere, create dai colori vegetali in direzione antinaturalistica e spesso fantastica, sempre iperboliche e suggestive.
Il volume Γ¨ testimonianza di un viaggio in Africa del 1995 , tappa importante che contribuisce ad arricchire il suo linguaggio artistico con la realizzazione dei Crani, i volti scuri che caratterizzano la popolazione e che nella notte, racconta, si confondono con il buio, tanto da faticare a percepirli se non per il chiarore dei loro grandi occhi.
Codici trascendentali β’ Tobia RavΓ
Catalogo della mostra di Padova, Centro culturale Altinate-San Gaetano, 12 dicembre 2013-16 febbraio 2014.
Fioroni-Zanzotto β’ Attraverso l’evento
Fioroni-Zanzotto. Attraverso l’evento. Disegni di Giosetta Fioroni e poesie di Andrea Zanzotto: tra incanto e ironia la memoria dellβartista anima grafie enigmatiche e fiabesche figurazioni che hanno piΓΉ consonanza con la lirica zanzottiana. Le 21 opere si accompagnano ad altrettante poesie del poeta, tratte da tutta la sua opera: la scelta antologica offre una fedele immagine del messaggio prodigioso della sua poesia.
21 tavole a colori di Giosetta Fioroni
scelta antologica di poesie di Andrea Zanzotto
Collezione Artemisia
1988
Lacche veneziane del Settecento
Lacche veneziane del Settecento. Una collezione. Catalogo della mostra. Padova, Palazzo Zuckermann. 20 novembre 2015 – 10 gennaio 2016. A cura di Davide Banzato e Clara Santini
[β¦] Per quanto copiosamente prodotti nel corso del XVIII secolo a Venezia, mobili e oggetti in lacca, nati sullβonda di un fortissimo fascino esotizzante per lβoriente che aveva coinvolto le classi piΓΉ elevate, sono oggi piuttosto rari. Soprattutto specchi, accessori, oggetti da toeletta erano intimamente legati ai riti della vita di ogni giorno: con la scomparsa della civiltΓ che li aveva creati e spesso delle funzioni a essi connesse, anche a causa della loro fragilitΓ , hanno subito danni, distruzioni e dispersioni. Γ pertanto caso eccezionale e fortunato imbattersi in una vera e propria collezione di questi piccoli capolavori, frutto di fantasia, immediatezza, freschezza. Chi con pazienza nellβarco di decenni li ha raccolti, li ha saputi preservare e ha costituito un documento della storia del gusto che tutti noi ora possiamo conoscere e godere.[β¦] _Dall’introduzione in catalogo di Mirella Cisotto Nalon
Luigi Boille β’ Per incontrare luoghi di luce
Luigi Boille. Per incontrare luoghi di luce | Retrospettiva 1953-2015
Catalogo della mostra.Β Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 15 ottobre al 5 dicembre 2015.
Na God β’ A. Butticci
Na God. A. Esiebo e A. Butticci. Na God is an expression in West African Pidgin English that means βItβs God!β When people unexpectedly hear good news, experience a miracle, receive a gift, or when something right or remarkable happens, that is when we might hear Nigerians and Ghanaians say βNa God.β The expression is much more than a mere exclamation; it is part of a way of experiencing the world, acknowledging the presence of supernatural powers, and communicating and mediating experiences of daily living. Na God is part of the aesthetics with which African Pentecostals reiterate their link with God and with their community, and within it contains a piece of the story of Nigerian and Ghanaian Pentecostalism and their way of navigating and responding to colonial inheritances of language and religion. _Annalisa Butticci
Il rigore del nero β’ Absolutely Black
Il rigore del nero. Absolutely Black. Un percorso originale alla scoperta del Teatro delle Ombre, delle silhouettes e della rappresentazione delle immagini prima della βscopertaβ del movimento.
Il fascino discreto della stereoscopia
Il fascino discreto della stereoscopia. La stereoscopia, conosciuta anche come la tecnica per creare immagini tridimensionali, affonda le sue radici nella seconda metΓ del Cinquecento. Tuttavia, Γ¨ solo all’inizio del XIX secolo che questa tecnica comincia a prendere forma concreta. Fu lo scienziato inglese Charles Wheatstone a brevettare il primo stereoscopio a specchi. Utilizzando una coppia di disegni riflessi da due specchi, Wheatstone riuscΓ¬ a creare una visione tridimensionale. Nonostante l’innovazione, il dispositivo non ottenne un grande successo iniziale a causa della sua complessitΓ e ingombro.
Il teatro dβombre a Parigi (1886 β 1914)
Il teatro dβombre a Parigi (1886 β 1914). Preziosa testimonianza della mostra dedicata al Teatro dβOmbre Francesi e della collezione di ombre donate alla Collezione Minici Zotti, ricca di quinte, lanterne, scene dipinte, e 70 sagome di zinco intagliate a mano, risalenti alla fine dellβ800, quando Parigi impazziva per gli spettacoli dβombre del celebre cabaret Le Chat Noir di Rodolphe Salis, frequentato da artisti e bohemien e destinato a dominare per un ventennio la scena culturale parigina.
La paura Γ¨ fatta di niente
Tutti i bambini hanno paura: dei mostri, del buio o di essere abbandonati. Avere paura Γ¨ normale e naturale ma Γ¨ giusto accompagnarli e non lasciarli soli con questi timori, per aiutarli a capire che non solo gli unici a provare paura e a comprendere che la paura Γ¨ fatta di niente.
Ninablu β’ Tiziana Rinaldi
Ninablu Γ¨ un libro illustrato destinato a bambini a partire dai cinque/sette anni di etΓ . Ma letto dalla mamma puΓ² accompagnare anche le sere di bambini piΓΉ piccoli. O fare compagnia a tutti coloro che, qualsiasi etΓ abbiano, conservino un poβ dellβessenza di Nina ben custodita nel cuore. E dunque sono un poβ blu.
Offerte interessanti
Franco Fontana β’ Invisibile (Lazy Dog, 2022) Γ¨ l’ultimo libro pubblicato in vita da Franco Fontana: oltre 100 fotografie inedite recuperate da una meticolosa ricerca d’archivio, dalle prove piΓΉ sperimentali agli scatti piΓΉ intimi, accompagnate da un libretto di 33 pensieri sulla fotografia dello stesso Fontana. A cura di Lorenzo Respi, progetto grafico Bunker. Non un libro celebrativo, ma il capitolo che chiude β e in parte riscrive β sessant’anni di lavoro sul colore.
SebastiΓ£o Salgado. Genesi β’ Taschen. Un omaggio fotografico al nostro pianeta nella 45ma edizione, in italiano.
Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da SebastiΓ£o Salgado per il progetto GENESI documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dallβassalto della modernitΓ e del progresso. Salgado definisce GENESI βla mia lettera dβamore al pianetaβ.
SebastiΓ£o Salgado. Exodus β’ Taschen XL. Sei anni, trentacinque paesi, una sola domanda sull’appartenenza: cosa significa lasciare la propria terra. In Exodus, SebastiΓ£o Salgado raccoglie in bianco e nero la grande migrazione umana contemporanea β dai campi profughi del Ruanda alle prime traversate del Mediterraneo β restituendo dignitΓ individuale dentro la scala del fenomeno globale. TASCHEN, edizione con testi in inglese, formato XL 24,8Γ33 cm, copertina rigida, 432 pagine.Β
Jean-Michel Basquiat (TASCHEN) Γ¨ l’edizione XXL piΓΉ completa dedicata al pittore newyorkese, dagli esordi come SAMO sui muri della cittΓ alla consacrazione nelle gallerie internazionali. Cinquecento pagine in grande formato, con testi del curatore Hans Werner Holzwarth e della storica dell’arte Eleanor Nairne e cinque tavole a fold-out che restituiscono in scala reale la potenza dei dipinti piΓΉ noti. Cartonato, 29 Γ 39,5 cm, ISBN 978-3-8365-5037-6. Edizione inglese.
Franco Angeli . Opere 1958-1988. Roma, WeGil, 8 dicembre 2022- 26 marzo 2023, catalogo della mostra. Un percorso antologico, attraverso 74 opere uniche di Angeli (tra cui interessanti inediti), tutte provenienti da collezioni private: dagli esordi informali del 1957-58 al figurativismo geometrico e metafisico degli anni β80, sino 1988, anno della sua scomparsa.Β Franco Angeli Γ¨ una figura chiave di quella nuova generazione di pittori romani venuta impetuosamente alla ribalta allβaurora degli anni β60: una generazione artistica βdi maturazione precoce e con caratteri piΓΉ organici e compatti delle due precedentiβ, come scrive allβepoca il critico Cesare Vivaldi.Β Vivaldi fa alcuni nomi, soffermandosi in particolare proprio su quelli di Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano: tre degli artisti che meglio caratterizzano la cosiddetta βscuola di Piazza del Popoloβ, spesso fatta coincidere con la βPop Art italianaβ, o con il suo settore maggioritario.
Alberto Sabatini. Organi e organari nel Veneto tra XVIII e XXI secolo. Uno studio frutto di tre lustri di intense ricerche, svolte direttamente βsul campoβ e in sede archivistica, attingendo soprattutto allβingente corpus documentario storico inedito, custodito presso l’archivio privato dell’autore, donato allo stesso dagli ultimi esponenti di quattro storiche ditte organarie padovane.
Costituisce una capillare e sistematica ricognizione dellβimmenso patrimonio organario della Diocesi di Padova. Il lavoro qui presentato, che per comprensibili esigenze editoriali non ha la pretesa di essere esaustivo, vuole rappresentare una sorta di catalogo dβarte della Diocesi di Padova: una circoscrizione vescovile che, sin dal Barocco, Γ¨ stata la culla dellβarte organaria veneta e terra dβorigine di organari di vaglia.
Seneca & Leandro Barsotti, Love+. Seneca+Barsotti e Barsotti+Seneca generano unβesplosione che acceca e assorda e, con sapiente garbo, accompagna. Il viaggio Γ¨ dentro. Le parole sono sussurrate e risuonano in unβeco grafica e pittorica. La parola scritta scivola nel tratto. Il gesto pittorico declina nel dire. Non si bastano piΓΉ, fluiscono senza confondersi lβuna nellβaltra CONTAMINANDOSI, e si rafforzano a vicenda, completandosi.
My New York. Giovanni Umicini. L’ultima opera editoriale di Giovanni Umicini prima della scomparsa. Un diario fotografico in grande formato del maestro della Street Photography. Ritratto in Polaroid della New York del 1985, scelta estrema e difficile. Con un testo introduttivo appassionato di Paolo Coltro in italiano e inglese.














































