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Ferrariae decus 33 omaggio biagio rossettiFerrariae decus 33 omaggio biagio rossetti palazzo costabili

Ferrariæ Decus n. 33

20,00 

Ferrariae Decus 33 | «Grande così quanto forse ignorato»: omaggio a Biagio Rossetti
Biagio Rossetti, da apprendista a maestro muratore. Un omaggio in occasione delle celebrazioni nel cinquecentenario della morte.

georges de canino kaddish galleria la nicageorges de canino kaddish

Georges de Canino. Kaddish

18,00 

Georges de Canino. Kaddish. Arte, storia, memoria 1938-2018. […] Nei suoi quaranta anni da artista Georges de Canino ha sempre celebrato la memoria: certo, lui ebreo romano d’elezione, respira dalle finestre di casa sua i profumi del ghetto ebraico, ma la sua formazione culturale italo-francese, il cielo natale di Tunisi, l’amore per i classici, per la musica, per la letteratura, non possono limitarlo nel ruolo solo del pittore della Shoah. Allora non possiamo dimenticare le opere dedicate ad Antinoo, ai paesaggi romani, ai prigionieri di via Tasso, ai giovanissimi tra i martiri delle Fosse Ardeatine, a Salvo d’Acquisto, a San Sebastiano del polittico della chiesa del Presidio Militare alla Cecchignola. Celebra con la sua pittura, con egual impeto, la grandezza dei miti classici e il sacrificio dei martiri e viene da interrogarsi su questa sua costante esigenza al richiamo mnemonico: si tratta di una scelta o di un destino? […]

Galleria d’arte La Nica. Viale Mazzini 1 – 00195 Roma. 25 gennaio – 1 febbraio 2018

http://www.gallerialanica.it

 

padova jazz festival venti di jazz giotto volti protagonistipadova jazz festival venti di jazz giotto volti protagonisti blanchard

Venti di Jazz. I 20 anni del PJF

18,00 

Venti di Jazz | i 20 anni del Padova Jazz Festival nei volti dei suoi protagonisti
Catalogo della mostra.  Padova, Scuderie di Palazzo Moroni. 13 ottobre – 19 novembre 2017

Agostino Bonalumi – Giampiero Malgioglio

20,00 

Agostino Bonalumi – Giampiero Malgioglio . The Think Different
Catalogo della mostra.  Ulisse Gallery Contemporary Art, Via Capo le Case, 32 – Roma. Dal 31 maggio al 31 luglio 2017.

stradone metamorfosi opere anni trenta sessantastradone metamorfosi opere anni trenta sessanta pastore

Giovanni Stradone. Metamorfosi

20,00 

Un’antologica dedicata al grande pittore della tarda Scuola Romana, considerato da critici e storici dell’arte come uno dei maggiori esponenti dell’espressionismo italiano ed europeo, ma non ancora sufficientemente noto al pubblico, né valorizzato come meriterebbe nel panorama delle esposizioni e del mercato dell’arte. La mostra (a cura di Silvia Pegoraro), è realizzata con la collaborazione dell’Archivio degli Eredi Stradone, e comprende una cinquantina di opere,  tra cui numerosi e importanti lavori inediti. Catalogo in galleria (Edizioni Grafiche Turato) con testi della curatrice, di Maria Vittoria Marchetta, di Cristina Liscaio e di Letizia Stradone, nipote dell’artista, pagine inedite di Giovanni Stradone e un’antologia di testi critici.

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Galleria d’arte La Nica
Viale Mazzini 1 – 00195 Roma

http://www.gallerialanica.it

 

Organi musicali chiesa di San Francesco Osservanza PadovaOrgani musicali chiesa di San Francesco Osservanza Padova

Alberto Sabatini. Gli Organi musicali

35,00 

Gli Organi musicali nell’antica chiesa di San Francesco dell’Osservanza a Padova. Alberto Sabatini. 

La chiesa di San Francesco a Padova vanta antichissime tradizioni organarie: è probabile che questo sia avvenuto già subito dopo la fondazione, cioè alle soglie del terzo decennio del Quattrocento. Pare che il primo Organo a comparire tra le volte di questo antico tempio sia stato opera di un religioso, forse del minorita fra’ Bartolomeo.

Sei secoli di storia

La storia inizia a delinearsi chiaramente nel 1445, quando Bernardo d’Alemagna, un organaro teutonico residente a Venezia, sottoscrive un contratto per la costruzione un nuovo strumento. Nel 1524, dopo un consistente ampliamento della chiesa, l’Organo venne avvicendato da un’opera più corposa di Giovanni Pietro che, nel 1537, fu sottoposta ad un fallimentare intervento di restauro da parte del bresciano Giovanni Battista Antegnati (poi protestato e oggetto di una accesa querelle). Dopo vari progetti, presentati alla fine del secondo decennio del XVIII secolo da parte di Michele Colberg, Filippo Martinoto e Valentino Martinazzi per la modifica del quadro fonico (presumibilmente attuata nel 1719), lo strumento fu oggetto di un più convincente restauro da parte di «Pre’ Paolo di Sebenico», al secolo don Pietro Nachini. Le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi decretarono la chiusura del cenobio francescano nella città antenorea: innumerevoli opere d’arte vennero saccheggiate dalla soldataglia francese e l’Organo, requisito, passò in mano al Demanio.

Out Of Stock
arte Organi Pontificia Basilica Sant'Antonio Padova sabatiniarte Organi Pontificia Basilica Sant'Antonio Padova sabatini Santo

L’arte degli Organi

5,00 

L’arte degli Organi nella Pontificia Basilica di Sant’Antonio a Padova. Alberto Sabatini. Il patrimonio meno visto ma più ascoltato della Pontificia Basilica del Santo, quello organario. Ad opera del Maestro e studioso Alberto Sabatini, organista della Basilica da quasi un trentennio, l’agile e raffinata guida traccia con linguaggio leggero uno “schizzo” di otto secoli di storia organaria, un itinerario misconosciuto e inaspettato che appassionerà i fedeli o i turisti più curiosi.

pierantonio tanzola visi d'artepierantonio tanzola visi d'arte amiri baraka leroi jones

Tanzola. Visi d’arte

20,00 

Tanzola. Visi d’arte. Padova, Palazzo della Ragione. Dal 18 ottobre al 6 novembre 2016. A “Babele a Nord-Est” i ritratti fotografici di scrittori e artisti scattati da Pierantonio Tanzola. Nato a Udine nel 1963, Tanzola vive e lavora a Padova. È pittore, fotografo e filmaker.

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[…] mentre aspetti, in un tempo sospeso tra il tasto premuto e lo scatto dell’obiettivo, sembra di essere catturati, messi in gabbia, sepolti da un’improvvisa ventata di luce, perché in quei pochi secondi di attesa e di trasformazione del sé in immagine ci si sente esseri di luce e allo stesso tempo si percepisce che non è del vedere che si sta parlando, ma della materia di cui è fatto lo sguardo

Da Attesa e trasformazione, testo in catalogo di Marco Franzoso

Giappone Fosco Maraini Fondazione Cominelli

Il Giappone di Fosco Maraini

15,00 

Il Giappone di Fosco Maraini
Immagini, appunti, progetti

Fondazione Cominelli
Cisano di San Felice del Benaco
30 luglio – 2 ottobre 2016

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“Trent’anni di studio amorevole del Giappone, del suo popolo, della sua lingua e della sua cultura sono stati una progressiva scoperta dell’unità e della continuità che sussistono sotto una superficie di confusione e mutamento”. Così scrive Fosco Maraini nel 1971, nella prefazione a Japan. Patterns of continuity (tradotto in italiano nel 2006 col titolo Giappone Mandala).
Le affinità spirituali tra il grande etnologo e orientalista fiorentino e quel lontano Paese, che proprio Maraini contribuì in modo determinante a far conoscere all’Occidente, emergono in questo catalogo nelle testimonianze delle figlie Dacia e Toni, della nipote Yoi e della seconda moglie, Mieko Namiki Maraini. […]

Out Of Stock
chiappin perfetti specchio cervellosilvano chiappin carlo perfetti specchio cervello

Lo specchio del cervello . Perfetti-Chiappin

20,00 

Carlo Perfetti, Silvano Chiappin | Lo specchio del cervello

“Questo libro di scienza, piccolo e bello, rimarrà a lungo nella memoria come la testimonianza di un pensiero scientifico innovativo del prof. Perfetti: la mano come la mente. Il fotografo Silvano Chiappin è riuscito a fissare nelle immagini il profondo senso di quest’idea. […]

Shozo Miyamoto
Associazione Giapponese per gli Studi di Esercizio Terapeutico Conoscitivo

N.B.: una sola copia disponibile, con copertina morbida

staccioli creare scultura esistere galleria marchettistaccioli creare scultura esistere galleria marchetti

Mauro Staccioli. Creare scultura

20,00 

Mauro Staccioli. Creare scultura
Catalogo della mostra.  Galleria d’Arte Marchetti, via Margutta 8, Roma. Dal 19 maggio – 9 luglio 2016.

[…] “Una cosa mi preme sottolineare, e cioè l’immediatezza della comunicazione, un certo tipo di semplicità che non deve essere intesa per semplicismo; l’oggetto, la scultura, intendo che sia qualcosa di estremamente semplice e di più larga possibile lettura, pur consapevole che si deve tener conto, che è necessario tener conto (…) che ogni tipo di lettura richiede la conoscenza, il possesso dei codici”. […] “da una parte, il riferimento al mio lavoro è il rapporto uomo ambiente (…). Dall’altra parte il tentativo, l’intenzione di rendere semplice ed esplicita la formalizzazione, l’articolazione plastica del mio lavoro, delle mie ‘sculture’” […]*

* Mauro Staccioli – “Dialogo” con Gillo Dorfles, cit., p. 72.

 

 

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Da’at. I numeri della creazione. Tobia Ravà

20,00 

Da’at. I numeri della creazione. Tobia Ravà […] Per Ravà l’arte è una modalità per esprimere il proprio percorso filosofico, nel quale la creatività è avvertita come mezzo per sondare il sapere. E questo suo viatico, come si può osservare palesemente nelle sue opere, è generato da un amalgama formato, da un lato, dall’analisi della mistica ebraica e, dall’altro, dalla cognizione del sapere occidentale. Questa sua sensibile dicotomia, composta dalla matrice religiosa e culturale ebraica unitamente agli esiti della conoscenza di derivazione greca, che, in realtà, nelle sue opere si coglie in modo più velato perché più nascosta, acquisisce forza, da un lato, dal suo vissuto biografico e, dall’altro, dall’ispirazione che egli trae dallo studio dei grandi uomini del passato che lo affascinano. […]

Da Una seconda verità, testo in catalogo di Siro Perin

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